SUITE ESCAPE

Fuga dal Passo a Due

Concept/coreografia Riccardo Buscarini

Musiche P.I. Caikovskij, L. Minkus, A. Adam

Trascrizione e Rielaborazioni Musicali M° Silvestro Sabatelli

Pianista M° Benedetto Boccuzzi

Costumi Francesco Colamorea

Disegno Luci Roberto Colabufo

Durata 55 minuti

Danzatori Quattro

Produzione Equilibrio Dinamico Dance Company

Coproduzione Art Garage

Con il sostegno di Teatro Pubblico Pugliese e AMAT

Il processo creativo si articola verso un ritorno al balletto, un’indagine sulla relazione basato sulla selezione di alcuni pas de deux del repertorio classico le cui partiture musicali e coreografiche vengono rivisitate, smontate, giustapposte in una chiave personale e inedita.
Il titolo si basa su un gioco di parole tra la parola suite – che in musica descrive una composizione strumentale comprendente diverse danze a ritmo alternato ma di uguale tonalità o, più generalmente, l’insieme di brani strumentali tratti da più opere ed eseguiti in un unico concerto – unita alla parola escape, fuga. L’espressione ‘sweet escape’, pronunciata nello stesso modo, in inglese può intendere il concetto di fuga dolce, fuga d’amore. Il lirismo dei pas de deux, l’unione sospirata e attesa tra i protagonisti o il dramma dell ’impossibilità di rimanere assieme, in Suite Escape assume contorni distorti e ancora più ampi, pieni delle ambiguità che definiscono i rapporti interpersonali.
Suite Escape è fare i conti con la presenza e l’assenza, la vicinanza e il vuoto. Quattro interpreti moltiplicano per due la relazione del pas de deux attraverso l’uso di un partner work intricato e nodoso che spinge i corpi ad uscire dal proprio asse in una collaborazione di equilibri e forze che è più fuga dall’altro che compimento di un gesto armonico.
Il movimento diventa così in Suite Escape mezzo di negoziazione, e il passo a due un momento di opposizione tra la volontà individuale e quella del gruppo.
Un lavoro contemporaneo che fornisce una visione della danza come un’arte che si volta verso il suo passato e nel contempo sceglie la fuga da esso, un allontanamento dai propri principi originari attraverso la commistione di linguaggi personali diversi.